Domande e risposte - Area Anagrafica

Si avvicina il momento della pensione…

Agli Iscritti al Fondo Sanitario Integrativo di Gruppo, beneficiari di prestazioni dirette ovvero tramite polizza assicurativa sanitaria, è data facoltà di proseguire nell’iscrizione così come previsto dall’art. 4 punto 7 del relativo Statuto, (consultabile nel sito alla voce “DOCUMENTI FONDO”, “STATUTO”), successivamente alla maturazione del diritto a pensione.

La prosecuzione dell’iscrizione al Fondo va richiesta con la modulistica che gli interessati riceveranno sulla propria casella di posta elettronica o con plico postale al proprio domicilio. Detta modulistica va trasmessa, a mezzo raccomandata A/R entro il termine del 4° mese dalla cessazione del rapporto di lavoro o del diritto a percepire l’assegno di “esodo”, all’indirizzo di seguito indicato :

Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo
Via A. Cechov 50/5
20151 MILANO

Sul sito, alla voce “moduli” sono disponibili in allegato, i moduli e la sintesi normativa d’interesse, completa delle indicazioni relative agli apporti contributivi dovuti per il mantenimento dell’iscrizione, che gli interessati possono utilizzare anche senza attendere la trasmissione da parte degli Uffici del Fondo Sanitario.

Sull’argomento, si evidenzia comunque che:

  • l'eventuale rinuncia all’iscrizione:

  • comporta la contestuale automatica perdita della qualifica di beneficiario per tutti i familiari;

  • è effettuata in via definitiva ed esclude la possibilità di ripresentare successive domande di iscrizione allo stesso Fondo Sanitario di Gruppo;

  • decorre dalla data di cessazione del rapporto di lavoro o da quella in cui è cessato il diritto a percepire l’assegno di sostegno al reddito (”esodo”);

  • una volta formalizzata la richiesta di prosecuzione dell’iscrizione, la facoltà di recesso potrà essere esercitata unicamente:

  • a partire dal 31 dicembre del terzo anno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, con effetto dal 1° gennaio dell’anno seguente;

  • entro il 31 dicembre dell’anno in cui siano stati previsti aumenti delle contribuzioni a carico dell’iscritto superiori al 10% su base annua, con effetto dal 1° gennaio dell’anno seguente.

Eventuali chiarimenti possono essere richiesti all’Ufficio Anagrafe del Fondo, ai contatti di seguito riportati:

tel: 02/879.47104–47020–47591 (disponibile dalle ore 9:00 alle ore 12:00 dal lunedì al venerdì)

fax: 02/879.47116

email: anagrafe@fondosanitariogruppointesasanpaolo.it

Coniuge di fatto: che procedura deve seguire l'iscritto per rendere benificiario delle prestazioni del fondo il convivente?

Gli Iscritti possono rendere beneficiari delle prestazioni del Fondo i familiari indicati all'art. 5 dello Statuto, nel rispetto dei requisiti ivi previsti. In particolare le prestazioni possono essere estese al coniuge di fatto, convivente secondo le risultanze dello stato civile del Comune di residenza. Non sono consentite autocertificazioni.

La facoltà di estensione può essere esercitata, in via ordinaria, con richiesta formulata entro l’ultimo giorno del quarto mese successivo a quello in cui è iniziata la convivenza anagrafica. Lo stato di convivenza e la decorrenza della medesima devono risultare dal certificato anagrafico.

Gli Iscritti in servizio devono effettuare la richiesta esclusivamente con la funzionalità on line utilizzando l’apposita funzione dell’Area Iscritto, stampare il modulo e inviarlo al seguente indirizzo allegando il certificato di Stato Famiglia Storico:

Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo
Unità Anagrafe
Via Anton Cechov, 50/5
20151 MILANO

Gli iscritti che non dispongono di collegamento internet dovranno inviare la richiesta, corredata dal certificato di Stato Famiglia Storico, tramite raccomandata.

In favore del coniuge di fatto, per il quale la richiesta di estensione sia effettuata nei termini sopraindicati, le prestazioni decorrono dall’inizio della convivenza derogando pertanto il requisito, previsto per altre tipologie di beneficiari, per i quali la convivenza anagrafica deve perdurare per l’intero anno precedente all’inserimento nel nucleo familiare beneficiario delle prestazioni. Decorsi i succitati termini, l’estensione avverrà con pagamento della contribuzione dal mese in cui si è verificato l’evento, con la fruizione delle relative prestazioni trascorso un intero anno dalla data della richiesta.

Quali sono le Società del Gruppo Intesa Sanpaolo i cui dipendenti verranno iscritti/potranno richiedere l’iscrizione al Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo dal 1° gennaio 2011?

Verranno iscritti al Fondo dal 1° gennaio 2011 o potranno richiedere l’iscrizione medesima, con differenti modalità e termini, il personale in servizio ed in quiescenza (solo se cessati con diritto a trattamento pensionistico a far data dal 1° gennaio 2007 e dal 29 gennaio 2008 per l’ex Gruppo CR Firenze) delle società: Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Group Services, Banca dell’Adriatico, Banca di Credito Sardo, Banca di Trento e Bolzano, Banca Fideuram, Banca IMI, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, Banca Prossima, Banco di Napoli, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio in Bologna, Centro Factoring, Centro Leasing Banca, Centro Leasing Rete, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Cassa di Risparmio di Città di Castello, Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Banca CR Firenze, Cassa di Risparmio di Foligno, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Cassa di Risparmio di Rieti, Cassa di Risparmio di Spoleto, Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Equiter, Eurizon Capital Sgr, Fideuram Fiduciaria, Fideuram Investimenti Sgr, IMI Fondi Chiusi, Epsilon Sgr, IMI Investimenti, Intesa Formazione, Intesa Previdenza SIM, Intesa Sanpaolo Private Banking, Leasint, Mediocredito Italiano, Mediofactoring, Moneta, Neos Finance, Sanpaolo Invest SIM, Setefi, Sirefid.

Quali sono le Società del Gruppo Intesa Sanpaolo i cui dipendenti in servizio beneficeranno dal 1° gennaio 2011 delle prestazioni erogate dal Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo per il tramite di una polizza assicurativa? Per quanto tempo?

Fruiranno della polizza di cui all’Appendice 2 allo Statuto:

  • fino al 31 dicembre 2012 i dipendenti delle Società Banca di Trento e Bolzano, Banca CR Firenze, Banca Fideuram, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Centro Leasing Banca, Centro Leasing Rete, Centro Factoring, Fideuram Investimenti sgr, Fideuram Fiduciaria, Mediofactoring, San Paolo Invest SIM.
  • fino al 31 dicembre 2013 i dipendenti delle Società Cassa di Risparmio di Foligno, Cassa di Risparmio di Spoleto, Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Cassa di Risparmio di Rieti, Cassa di Risparmio di Città di Castello, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Neos Finance, Moneta.

Fruiranno della copertura sanitaria già prevista per ciascuna società per il 2010:

  • fino al 31 dicembre 2012, i dipendenti delle Società Imi Fondi Chiusi Sgr, di Neos Finance ex Leasint e i dipendenti beneficiari della polizza Banco di Napoli nonché il personale già beneficiario della copertura PreviGen.

Non intendo aderire al nuovo Fondo. E’ possibile revocare l’iscrizione?

Tutti gli iscritti al nuovo Fondo Sanitario, compresi coloro che risultavano già iscritti alla Cassa per l’assistenza sanitaria per il Personale del Gruppo Intesa, alla Cassa di Assistenza Sanpaolo IMI ed al Fondo Interno di Assistenza al Personale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in servizio, in quiescenza o beneficiari delle prestazioni del “Fondo di solidarietà”, possono avvalersi della facoltà di revoca dall’iscrizione entro il 30 aprile 2011 (utilizzando lo specifico modulo da spedire con raccomandata al Fondo Sanitario).

La revoca è definitiva.

L’iscrizione è invece vincolata per un periodo minimo di:

  • 7 anni per gli iscritti in servizio (la facoltà di recesso può quindi essere esercitata a partire dal 31 dicembre 2017 con effetto dal successivo 1° gennaio;
  • 3 anni per il personale in quiescenza (la facoltà di recesso può quindi essere esercitata a partire dal 31 dicembre 2013 con effetto dal successivo 1° gennaio).

I familiari precedentemente ricompresi nel nucleo beneficiario rientrano automaticamente nel nuovo Fondo? E se intendo modificare il nucleo familiare assistito?

L’estensione delle prestazioni ai familiari va confermata unitamente all’adesione dell’iscritto, entro il 30 aprile 2011

Rimane la possibilità – sia per gli iscritti in servizio che per quelli in quiescenza - di inserire anche eventuali familiari che precedentemente non usufruivano della prestazioni assistenziali e di escluderne quelli che invece prima ne facevano parte, fermo restando il rispetto della normativa statutaria.

In ogni caso, anche per i familiari, le prestazioni del Fondo Sanitario decorrono dal 1° gennaio 2011.

Dopo il 30 aprile 2011 le variazioni del nucleo familiari possono essere effettuate nei limiti e nei termini previsti dalle disposizioni statutarie (art. 5).

Nel corso del 2010 ho inserito un familiare in ritardo rispetto ai termini ordinari e sto pagando la relativa penale. Cosa succederà con il nuovo Fondo?

Chi ha già in corso il pagamento della penale per inserimento tardivo, da gennaio, confermata l’estensione delle prestazioni al familiare di cui si tratta, corrisponderà quanto previsto dalla normativa del Fondo per il familiare (0,10% se a carico o 0,90% se non a carico), in aggiunta alla quota prevista a titolo di penale dalla normativa preesistente.

Per tale tipologia di familiare le prestazioni del Fondo decorrono comunque dal 1/1/2011.

Si può anche eventualmente scegliere di non inserire più il familiare nel nucleo familiare beneficiario; in tal caso sia ha la sospensione immediata di ogni pagamento, ma nulla di quanto già versato può essere restituito.

I pensionati di Banche del Gruppo attualmente non iscritti a nessuna delle casse aziendali possono entrare nel nuovo Fondo?

Tutti i pensionati di Società del Gruppo Intesa che non beneficiano di prestazioni assistenziali delle tre Casse aziendali al 31 dicembre 2010 e sono andati in pensione in una data successiva all’1° gennaio 2007 (29 gennaio 2008 per Gruppo CRF) hanno la possibilità di richiedere l’iscrizione al nuovo Fondo di gruppo entro il 30 aprile 2011.

L’iscrizione opera con la seguente modalità:

  • fruizione delle prestazioni previste dall’Appendice 2 per il tramite di polizza assicurativa, per un periodo di:
    • 3 anni, se il pensionamento è avvenuto nel periodo 2007-2008,
    • 2 anni, se il pensionamento è avvenuto nel periodo 2009-2010;
  • pagamento contribuzione nella misura prevista dalla polizza medesima oltre ad un contributo d’ingresso pari allo 0,50% per sè ed allo 0,05% per ogni famigliare a carico (con un massimo di 0,15%) calcolato sulla pensione AGO (INPS o INPDAP ex CIPDEL);

Al termine del periodo sopra indicato, gli iscritti ed i relativi familiari fruiranno delle prestazioni del “Regolamento delle prestazioni” erogate direttamente dal Fondo.

Il personale in servizio che fruirà della copertura sanitaria prevista per il 2010 quali contributi dovrà versare?

Fino al 31 dicembre 2012 i dipendenti delle Società Imi Fondi Chiusi Sgr, di Neos Finance ex Leasint e i dipendenti beneficiari della polizza Banco di Napoli nonché il personale già beneficiario della copertura PreviGen, fruiranno della copertura sanitaria già prevista per ciascuna società per il 2010.

Oltre alle attuali contribuzioni, detto personale verserà al Fondo Sanitario per periodo di 2 anni un contributo di ingresso pari a 0,50% per sé e 0,05 per ogni familiare a carico, con un massimo di 0,15%.

Dal 2013 fruiranno delle prestazioni erogate direttamente dal Fondo.

Un iscritto può optare per mettere a carico un proprio familiare in precedenza non ricompreso nel nucleo beneficiario?

Nel rispetto delle previsioni statutarie (art. 5) dall’1/1/2011 nei nuclei possono essere inseriti i familiari che compongono il nucleo familiare dell’iscritto, anche se diversi da quelli in precedenza ricompresi nel nucleo.

Un iscritto può inserire nel proprio nucleo beneficiario un familiare titolare di autonoma posizione d’iscrizione al Fondo in quanto esso stesso dipendente?

L'iscritto, in servizio o in quiescenza, può richiedere l'estensione delle prestazioni assistenziali ai propri familiari nel rispetto delle previsioni statutarie (art. 5) ancorché il medesimo familiare abbia facoltà di richiedere o mantenere separata ed autonoma posizione di iscritto unicamente qualora il familiare di cui si tratta risulti ex dipendente, pensionato. Ciò fermo restando che è fatto divieto di ripetere l'estensione delle prestazioni ad uno stesso nominativo più volte, sia in qualità di familiare beneficiario che di iscritto.

Un iscritto alla Cassa Spimi, Cassa Intesa e FIA che abbia sospeso la propria posizione di iscritto al momento del collocamento a riposo per beneficiare delle prestazioni in qualità di familiare di altro iscritto, può ripristinare la propria iscrizione presso il Fondo? Con quali modalità e termini?

In presenza di continuità nell’iscrizione, anche in qualità di familiare di altro iscritto, sarà sempre possibile iscriversi nuovamente come pensionato anziché come beneficiario.

La domanda va formalizzata al Fondo in qualsiasi momento a valere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di pervenimento della richiesta al Fondo.

Esclusivamente nei casi di perdita dei requisiti per essere famigliare beneficiario (es: separazione legale, cessazione della convivenza ove prevista ecc..) o di perdita, per qualsivoglia motivo, della qualifica di iscritto da parte del dipendente , sono ammessi ripristini di posizioni autonome in corso d'anno.

Un dipendente in servizio in costanza di rapporto di lavoro o in esodo, beneficiario delle prestazioni in qualità di famigliare presso i regimi assistenziali aziendali preesistenti (CASSA SPIMI, CASSA INTESA e FIA) può avere una separata ed autonoma posizione in qualità di iscritto presso il Fondo? con quali modalità e termini?

Un dipendente in servizio o in esodo non può esser considerato fra i beneficiari di altro iscritto al Fondo sanitario.

Pertanto i dipendenti in servizio e in esodo già beneficiari delle prestazioni in qualità di famigliare presso i regimi assistenziali aziendali preesistenti (CASSA SPIMI, CASSA INTESA e FIA) che vogliano continuare a beneficiare delle prestazioni di assistenza sanitaria, devono necessariamente richiedere, entro il 30/4/2011, con decorrenza 1/1/2011, il ripristino dell'autonoma e separata posizione di iscritto al Fondo, fruendo delle prestazioni di cui al "Regolamento delle Prestazioni".